César: le nostre fedi uniche e meravigliose

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Il mio nome è César, faccio il fotografo e a maggio ho sposato Nikki.
Il nostro matrimonio è stato bellissimo, una festa piena di divertimento e originalità, ma a rendere il tutto più speciale sono state le fedi uniche e meravigliose che Eva ha creato per noi.

Abitiamo a Tarquinia e siamo entrambi vegani. Io sono di origine peruviana e sono un libero professionista, ma faccio anche servizi fotografici matrimoniali. Lei invece è inglese, ed ama i tatuaggi all’hennè tanto che ne ha fatto un lavoro: passa intere giornate a decorare i corpi delle donne che entrano nel suo studio, ricopre la loro pelle di boteh e “puntini” in occasione di eventi importanti e matrimoni indù.
Sì, perché Nikki ha viaggiato in India e le piace tanto quella cultura, come a entrambi piace la musica psichedelica degli anni ’60, che prende spunto proprio dalla musica indiana.

Curiosi e convinti, abbiamo dato ad Eva un’idea del disegno da incidere sulle nostre fedi in oro bianco. Era una bozza di Nikki, e lei ci ha accontentati. Come avevamo chiesto, ha costruito per noi delle fedi di forma pulita e squadrata, a sezione rettangolare. Tutte rifinite a lima, quindi con un effetto graffiato. L’ incisione esterna con tema boteh, ispirata al lavoro e alla passione di Nikki, è stato davvero un lavoro di estrema raffinatezza, eseguita esclusivamente a mano a bulino.

Fedi incise a mano a tema boteh, progettate su disegno della sposa.

Quando abbiamo visto le fedi per la prima volta, siamo rimasti letteralmente a bocca aperta. Eravamo a dir poco entusiasti! Avevamo subito compreso che l’incisione a mano è un dettaglio davvero raro da trovare su un gioiello, ed Eva era davvero riuscita a trasmettere nelle fedi tutto quello che volevamo.

Quindi è arrivato il tanto atteso matrimonio, una festa lunga e piena di divertimento! Dal rito civile in Campidoglio alla passeggiata a piedi a Villa Borghese (sempre con i vestiti indiani addosso), fino al pic-nic vegano al parco.

Cèsar e Nikki durante lo scambio degli anelli.

Poi, a luglio, i festeggiamenti inglesi, ossia la cerimonia stile Bollywood e l’omaggio al “Magical Mystery Tour” dei Beatles con il viaggio su uno dei bus rossi londinesi verso Alexander Palace ascoltando a tutto volume musica psichedelica anni ’60; quindi, nel parco, il passaggio sotto i teli tenuti da fratelli, genitori, zii e damigelle (un rito per proteggere la sposa da pioggia, polvere o qualsiasi danno), e infine lo scambio di collane di fiori, altra tradizione indiana, che serve ad assicurare passione, emozioni positive e gioia.

Ma quando poi le feste finiscono, resta la quotidianità, il nostro amore da condurre giorno per giorno…e quell’anello al dito. Le nostre fedi sono uniche e meravigliose. Le mostriamo sempre a parenti ed amici, e tutti si meravigliano nel vedere come Eva ha interpretato magnificamente il disegno di Nikki. Un vero dono per le nostre nozze!

César

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