03. testimonianze

DICONO DI ME

L’anello e la proposta sono arrivati al termine di una giornata dove, per festeggiare il mio compleanno, Riccardo mi ha ricoperto senza sosta di sorprese: da una passeggiata a cavallo a un pranzo all’ombra dei colli, da una scorpacciata di cioccolato al relax delle terme, mai più mi sarei aspettata anche il colpo di scena finale!

Una piccola deviazione prima di arrivare a casa e proprio sul muretto dove parecchi anni prima ci siamo dati il primo bacio, è arrivata alle mie orecchie proprio la fatidica formula.

Abbiamo apprezzato tantissimo che Eva abbia scelto per noi un diamante “etico”, anche perché cerchiamo per quanto possibile di fare scelte responsabili in tutti gli ambiti della nostra vita… lo dobbiamo al mondo che ci ospita.

Non c’è paragone tra l’acquisto di un anello industriale, che si può trovare al dito di qualunque altra donna nel mondo, e la scelta di un anello che rispecchia un’idea personale, un percorso di coppia che è solo nostro. Inoltre vedere come l’anello prende forma, dall’idea alla carta alla materia non ha veramente paragoni!

Consiglieremmo a chiunque di rivolgersi a Eva Franceschini, perché riesce ad interpretare la personalità ed il gusto di chi ha di fronte aggiungendo il sue estro e la sua creatività, senza snaturare l’idea di partenza. Inoltre è veramente meticolosa nel realizzare i suoi anelli.

Chiara


Anch’io volevo fare un passo avanti sulla via della mia storia d’amore quindi, come insegna la tradizione, ma anche gli occhi delle fidanzate davanti ai negozi di gioielli non lasciano dubbi, ho pensato di ufficializzare con un anello di fidanzamento, ma che fosse personale, originale… insomma un anello artigianale.

Dopo un po’ di chiacchiere con Eva Franceschini e dopo aver sfogliato con lei diverse foto, le mie idee confuse si sono schiarite velocemente. Non credevo che potesse essere così semplice, abbiamo seguito le intuizioni emerse spontaneamente pensando a due persone che vogliono diventare una sola, come l’anello e la pietra. Poi Eva ha realizzato i primi bozzetti. La cosa più strana è stata vedere la pietra preziosa, tanta bellezza, rigore e precisione in una cosa così piccola.

Quando ho avuto l’anello nelle mie mani sono rimasto senza parole, mi lasciava confuso il fatto di aver partecipato alla creazione di una piccola opera dell’arte orafa romantica, io che con queste cose non c’entro niente…

Glenda mi ha detto che non credeva di desiderare un anello di fidanzamento fino a quando non l’ha avuto. È una ragazza sportiva, sempre in scarpe da tennis e non aveva mai portato anelli. Ma questo le è piaciuto tantissimo e dopo meno di nove mesi ne ha messo un altro, sempre creato da Eva, questa volta all’anulare sinistro. Prima ancora di decidere la data del matrimonio avevamo deciso che sarebbe stata Eva a creare le nostre fedi artigianali usando l’oro di catenine e braccialettini che, come tutti, avevamo nel cassetto. Volevamo portare con noi i pensieri dei nostri cari.

Eva ha creato anche la collana che Glenda ha indossato il giorno delle nozze, un tocco prezioso su un abito piuttosto semplice.

A Glenda piace il modo di fare di Eva, un’alchimia impossibile da trovare in un negozio di gioielli qualsiasi.

Marco


Il mio anello di fidanzamento è stato per ben due anni nascosto nel pendente regalatomi da Fabio durante il nostro decimo anniversario di fidanzamento.

Il pendente mi era stato presentato come oggetto unico creato da un artista orafo e per me che amo gli oggetti particolari è stato un piacere riceverlo e indossarlo. Ma proprio per la sua particolarità non ho mai pensato potesse nascondere qualcosa… era così originale e prezioso, con una perla di mare al centro.

Dopo due anni, nel giorno in cui abbiamo acquistato la nostra prima casa, propongo a Fabio di festeggiare andando a cena fuori, ed affidando a lui la scelta del posto. Arrivati al ristorante, un luogo a noi caro, vi era una sala riservata con fiori e candele ad attenderci, ero super felice! Stava per succedere qualcosa!

Infatti, prima del dolce, Fabio mi consegna un regalo, una scatola … apro e trovo al suo interno degli attrezzi da orafo, rimango perplessa, e mi chiede di consegnargli la collana regalatami due anni prima che quella sera portavo al collo.

Non ci potevo credere, ha iniziato a limare due perni saldati che erano nella parte posteriore… non ci potevo proprio credere… lui era molto teso ed io molto curiosa e impressionata… si apre il pendente… e ne esce un anello! La forma particolare, come il nastro di Moebius, bellissimo, con un diamante incastonato sulla sommità! Incredibile!

Un pendente, un anello, una promessa celata per anni perché non poteva essere ancora realizzata ma che era già nel cuore di entrambi, non ci potevo credere! Non potevo credere che toccasse a noi e che lui avesse fatto tutto questo. La mia risposta dopo la sua dichiarazione, è stata “CERTO CHE SI!”.

Una serata indimenticabile, un‘esperienza irripetibile.

Ciò che Fabio ha fatto, con il supporto e la maestria di Eva Franceschini, è stato dar vita ad un gioiello unico che porta con sé una storia esclusiva, e quando gli oggetti hanno una storia incredibile da raccontare acquistano un valore straordinario ed inestimabile.

Lucia


Sono stato attratto dall’originalità e dalla bellezza delle foto degli anelli di Eva Franceschini pubblicati nel sito www.anelli-fidanzamento.com, diversi dai soliti stereotipi da gioielleria. Dopo varie mail, nonostante la lontananza, ho deciso di conoscere Eva di persona, e lei ha mostrato amore e dedizione per il proprio lavoro e mi ha ben indirizzato in ogni mia scelta circa il “progetto” anello.

È stata anche l’occasione per sfatare perplessità circa la veridicità di quanto rilevabile nel web, dove purtroppo si può incorrere in spiacevoli raggiri riguardo diamanti e anelli di fidanzamento.

Essendomi appoggiato a Eva per la creazione dell’anello ho potuto disegnare in prima persona una bozza ispirandomi alle forme del grattacielo Beekman Tower progettato dall’architetto Frank Gehry, il tutto supportato dalla professionalità e pazienza di Eva, che in innumerevoli mail mi ha inviato bozzetti e suggerimenti.

Sono rimasto estremamente soddisfatto del risultato finale, penso infine che il valore aggiunto (non economico) dell’aver donato un anello ispirato da Frank Gehry artigianale ed unico per il quale anch’io ho potuto scrivere un capitolo, sia impareggiabile. Tale valore aggiunto non è sicuramente possibile ritrovarlo nell’acquisto di un anello in una gioielleria tradizionale, avesse anche un diamante da 10 carati.

Per concludere penso che l’utilizzo di un diamante etico sia un piccolo ma importante gesto che va a completare l’anello nel rispetto di persone e ambienti altrimenti sfruttati.

Davide


Questa avventura è iniziata quando mi sono messo alla ricerca di un anello di fidanzamento etico e artigianale. Un aspetto di massima importanza nel mio caso, trascurandolo sarei sicuramente riuscito a farmi lasciare in tronco proprio mentre chiedevo alla mia bella se avesse voluto sposarmi.

La creazione di un anello etico e unico ha richiesto diverse interazioni con Eva. Prima per conoscersi e capire come funziona il processo, e poi per definire le idee, scegliere il disegno, i materiali e i dettagli. Questo è avvenuto tramite posta elettronica o via Skype, ed è sempre stato facile ed efficiente. Il processo di creazione dell’ anello etico è stato molto divertente, siamo partiti da qualche disegno già esistente e da qualche idea abbastanza generale che Eva ha trasformato, un passo alla volta, in un anello unico e bellissimo. Quando si è trattato di prendere la decisione finale ho chiamato una carissima amica che, entusiasta dell’idea, mi ha aiutato nella scelta.

Non sono riuscito ad aspettare, una volta ritirato l’anello ho subito chiesto alla mia bella di sposarmi, una sera qualunque, dopo una giornata in cui era andato tutto storto. L’anello deve essere venuto proprio bene perché la biondina mi ha detto di Sì. In realtà la leggenda narra che mi abbia detto Sei sicuro? E che poi io, sull’onda dell’entusiasmo, l’abbia interpretato come un sì. Dopo aver molto riflettuto sul significato profondo di questa tipologia di reazione ci terrei a fare una precisazione. Sono infatti giunto alla conclusione che, anche se un po’ inusuale, è massimamente romantica e altruista. O almeno così mi hanno fatto credere gli amici al bar.

Una cosa tira l’altra e dopo poche settimane abbiamo contattato Eva per le fedi nuziali. Siccome viviamo all’estero, è stato un po’ complicato organizzare le prove tecniche e il ritiro, ma grazie a trenitalia e alla zia Mimma ha funzionato tutto alla perfezione.

La nostra esperienza con Eva è stata ottima. Lei è creativa, gentile, appassionata e molto brava in quello che fa.

Un altro piccolo dettaglio, ho sbagliato la misura dell’anello. Non misurateli mai nel giorno più caldo dell’anno!

Marco

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