Un anello ispirato da Frank Gehry

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Dopo 4 anni di convivenza, in un momento magico mentre ci trovavamo in vacanza in montagna, mi è stato consegnato in modo del tutto inatteso l’anello. Nonostante io non abbia mai portato anelli perché non li ho mai apprezzati, mi sono innamorata dell’ anello creato da Eva Franceschini, un anello artigianale e unico ispirato da Frank Gehry, avvalorato dal fatto che con il supporto di Eva, forme, materiale e lavorazione sono state decise dal mio fidanzato. Questo dettaglio rende ancor più speciale il mio anello!

Fatjona

Davide e Fatjona.

Con l’aiuto di Google e alla ricerca di “anelli di fidanzamento artigianali”, dopo varie delusioni mi sono imbattuto nel sito de “Gli anelli di Eva”.

Sono stato attratto dall’originalità e dalla bellezza delle foto di anelli pubblicati nel sito, diversi dai soliti stereotipi da gioielleria. Dopo varie mail, nonostante la lontananza, ho deciso di visitare il laboratorio orafo, dove ho conosciuto di persona Eva, che ha mostrato amore e dedizione per il proprio lavoro e mi ha ben indirizzato in ogni mia scelta circa il “progetto” anello.

È stata anche l’occasione per sfatare perplessità circa la veridicità di quanto rilevabile nel web, dove purtroppo si può incorrere in spiacevoli raggiri riguardo diamanti e anelli di fidanzamento.

Essendomi appoggiato a Eva per la creazione dell’anello ho potuto disegnare in prima persona una bozza ispirandomi alle forme del grattacielo Beekman Tower progettato dall’architetto Frank Gehry, il tutto supportato dalla professionalità e pazienza di Eva, che in innumerevoli mail mi ha inviato bozzetti e suggerimenti.

Anello ispirato da Frank Gehry, eseguito a mano da Eva, artigianale e unico.

Sono rimasto estremamente soddisfatto del risultato finale, penso infine che il  valore aggiunto (non economico) dell’aver donato un anello ispirato da Frank Gehry artigianale ed unico per il quale anch’io ho potuto scrivere un capitolo, sia impareggiabile. Tale valore aggiunto non è sicuramente possibile ritrovarlo nell’acquisto di un anello in una gioielleria tradizionale, avesse anche un diamante da 10 carati.

Per concludere penso che l’utilizzo di un diamante etico sia un piccolo ma importante gesto che va a completare l’anello nel rispetto di persone e ambienti altrimenti sfruttati.

Davide

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